Orgasmo Maschile

Anche i signori maschi, purtroppo, possono riscontrare, o vivere “patologicamente”, problemi di orgasmo e/o di eiaculazione. Ho adoperato “e ed o” perché sì, effettivamente l’orgasmo maschile e l’eiaculazione, pur se nella stragrande maggioranza dei casi possano sembrare un fenomeno unico, non è così: infatti si tratta di una concomitanza, ma i sistemi neurologici e fisici impegnati dipendono dalla gestione di due diversi sistemi. Uno obbedisce prettamente alla stimolazione nervosa della mente, dal punto di vista della sensazione fisico-psicologica di “piacere” , l’altro permette e provoca quella produzione e quelle stimolazioni fisico meccaniche atte ad espellere il seme maschile, lo sperma.
Non è qui il caso di trattare gli aspetti scientifici, non sarebbe opportuno ed io non ne avrei le competenze necessarie; cercheremo di identificare i vari aspetti di questa problematica, con in mente un solo obiettivo: allertare chi ha (o ritiene di avere disturbi dell’orgasmo) e consigliarlo, in primis, di prendere coscienza della situazione e poi rivolgersi al suo medico o a uno specialista, visto che non sono problematiche da trascurare e, anche se lievi, possono produrre stati d’animo e ansie che non facilitano il raggiungimento del piacere e, in definitiva, il proprio diritto alla felicità!

Come funziona l’orgasmo normale in una persona che non soffre di alcun disturbo? L’individuo, principalmente grazie a una stimolazione meccanica, sfregamento, masturbazione, oppure tramite un rapporto sessuale completo, prova piacere intenso; la stimolazione del sistema nervoso nel cervello, a un certo punto, produce degli spasmi, contrazioni di tutto l’apparato uro genitale, persino dei muscoli, che producono la fuoriuscita, più o meno violenta, più o meno abbondante, di sperma, attraverso il pene, eretto e turgido a causa dell’afflusso sanguigno e della tensione della zona pelvica. Dopo l’orgasmo, si assiste a un periodo, più o meno lungo di rilassamento, insieme a una sensazione generalizzata di benessere e di rilassamento muscolare. Trascorso un periodo di tempo variabile, l’uomo in normali condizioni fisiche può riuscire a riprendere il suo vigore, preparandosi per raggiungere un nuovo orgasmo e la relativa eiaculazione. Ma non è detto! Come possono testimoniare molti uomini, particolarmente padroni della propria sfera sessuale, durante un rapporto si possono ottenere anche più orgasmi, senza necessariamente eiaculare immediatamente. Lo stesso è dimostrabile dal piacere ottenuto nel sonno, che spesso, soprattutto dagli adulti, non è seguito dall'eiaculazione; inoltre recenti studi hanno permesso di verificare che, stimolando opportunamente certe zone del cervello, è possibile provocare piacere al soggetto fino all'appagamento.
Così orgasmo, eiaculazione e appagamento, sono il frutto di un naturale ma delicato equilibrio del sistema nervoso, della mente e del corpo fisico. Questo meccanismo può essere alterato da vari agenti come: problemi celebrali o neurologici; disfunzioni circolatorie, ormonali e del sistema nervoso; anche l’assunzione di alcuni farmaci può interrompere il corretto andamento di questa funzione.
Le anomalie possono essere di tipo primario o secondario; per primarie intendiamo quelle disfunzioni innate che durano, probabilmente, per tutta l’esistenza; le secondarie, invece, sono quelle che si manifestano dopo un periodo di normale operatività sessuale.
Si definisce occasionale un problema legato all'orgasmo che si evidenzia solo in alcune situazioni identificabili oppure in presenza di determinati partner. La disfunzione diventa invece generale se si presenta regolarmente, con un blocco parziale o totale dell’orgasmo e dell’eiaculazione.

Tranne i casi organici, quasi sempre identificabili a un primo esame medico specialistico, gran parte dei disturbi dell’orgasmo sono di origine psicologica.
A questo punto è importante svolgere le dovute indagini, seguiti da uno specialista e, se possibile, con l’importante collaborazione del proprio partner.
Nelle cause organiche conosciute si riscontrano: l'ipogonadismo, i testicoli non producono il giusto quantitativo di testosterone; problemi di tiroide; disturbi dell’ipofisi. Inoltre, quelle malattie che colpiscono il sistema nervoso, come l'ictus; la sclerosi multipla; la neuropatia diabetica; le lesioni del midollo spinale.
Anche la chirurgia, applicata nell'ambito della prostata o di altri organi della zona pelvica. Alcune malattie veneree e del pene.
L'abuso di alcol o altre sostanze. Alcuni farmaci, come: le fenotiazine, la clorpromazina (o Thorazina); oppure farmaci usati per trattare la pressione alta, compresi i tiazidici, lo spironolattone e i beta-bloccanti, come il propranololo. Infine  gli antidepressivi triciclici come doxepin e protriptyline.
I fattori principali di tipo psicologico sono collegabili a depressione, poi l’ansia, i sensi di colpa, di rabbia o fobie celate.
Timore delle responsabilità, la paura di mettere incinta la compagna, anche il timore apprensivo di contrarre malattie veneree, può bloccare il regolare approccio al godere. Lo stress provocato da problemi irrisolti con il partner; storie passate di incontri sessuali traumatici oppure abuso sessuale; stupro, problemi dovuti all’incesto, violenza.
Anche un’infanzia vissuta tra regole troppo severe, tabù sessuali oppure collegati a una interpretazione troppo schematica della religione.
Perdita del lavoro o paura… timore di non essere all'altezza delle aspettative di un partner.

Infine identifichiamo anche un fenomeno particolare di cui si parla poco ma che comunque deve essere segnalato al medico curante, si tratta dell’eiaculazione retrograda: malformazioni o disfunzioni possono far sì che il soggetto raggiunga l’orgasmo ma senza ottenere l’eiaculazione, che però avviene ugualmente ma verso l’interno, disperdendo lo sperma nella vescica, da cui verrà successivamente espulso, attraverso le orine.
Come vedete, cari amici, i disturbi dell’orgasmo non vanno assolutamente sottovalutati perché riguardano una sfera importantissima della salute dell’organismo e della psiche.



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